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Italia-Serbia: collaborare nell'agroalimentare

fondazione isiMartedì 22 settembre 2015, presso il padiglione della Serbia in Expo, CAT.AL e alcuni associati si sono presentati su invito della Fondazione ISI Incubatore Serbia-Italia, associazione privata di diritto serbo.

La Fondazione ISI, ente costituito da associati serbi e italiani di natura no-profit, presta consulenza per le imprese italiane che intendono istituire joint-venture con imprese serbe di svariati settori, compreso l’agroalimentare. Obiettivo è esportare il know-how e il design italiano di PMI all’interno della realtà produttiva serba, dotata di importanti potenzialità grazie a:

  • Risorse umane qualificate
  • Basso costo della manodopera
  • Produzione primaria di alta qualità
  • Spazi di lavoro a poco prezzo, lasciati alle spalle dal processo di de-industrializzazione della regione
  • Quadro giuridico e fiscale favorevole
  • Infrastrutture in pieno sviluppo


Tuttavia, le realtà produttive locali scontano limiti per quello che riguarda l’innovazione e la propensione verso un sistema integrato. La regione serba al centro dell’azione della Fondazione ISI è la Voivodina.

Lo slogan della Fondazione è “Italian style made in Serbia”. Scopo ultimo, infatti, è quello di permettere l’esportazione dalla Serbia verso la Russia delle produzioni lavorate delle joint-venture italo-serbe. Questo tipo di export, diversamente dalla movimentazione merci diretta tra Italia e Russia, è sottoposto a dazi risibili. Nel contempo, l’esportazione di materie prime dall’Italia verso la Serbia comporta spese minime.

La Fondazioni ha contatti all’interno del mondo universitario serbo: con la facoltà di Agraria dell’Università di Novi Sad, e con l'Università privata EDUCONS.